Montalban-Knockando: esperienza unica!

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Il 24 novembre, presso il ristorante “da Michele“, ci siamo incontrati per una serata a dir poco interessante. Avevamo anticipato tutto in un altro post, quindi non sveliamo nulla di nuovo, oggi, ma siamo qui per raccontare le impressioni di una serata fuori dalla norma, in senso positivo, che ha saputo unire due mondi con estrema naturalezza: whisky e letteratura.

1467414_611808955545482_23359308_nMattatore (e promotore) della serata, il sempre ottimo Pino Perrone, che sin dall’inizio ci svela gli intenti dell’evento: un omaggio allo scrittore Manuel Vazquez Montalban, autore che ha contribuito (nel suo caso) a far nascere l’amore per i single malt. Una lunga introduzione sull’autore (lunga ma mai noiosa, perché arriva tutta la passione di Pino, che è coinvolgente), sulla vita e le relazioni letterarie. E scopriamo come il whisky principe della serata, Knockando, sia proprio uno dei preferiti del protagonista dei romanzi di Montalban (dal nome dell’autore veniamo a sapere derivi anche il personaggio di Camilleri: una serata ricca, lo abbiamo detto). Il lungo percorso culmina con la degustazione vera e propria, gestita da Pino insieme a Franco Gasparri (al pari di Pino Perrone, capace di calamitare l’attenzione, mantenendo alto l’interesse di tutti), Master Ambassador della DIAGEO, proprietaria della distilleria. Ma non c’è degustazione degna di questo nome se insieme a degli ottimi whisky non si accompagna il giusto piatto. Così, attingendo alle ricette dello stesso Montalban, dal libro “Ricette Immorali“, ecco che dalla narrativa passiamo senza rendercene conto a una squisitissima cena.

Ecco, nell’ordine, gli whisky in degustazione e le relative portate:

Knockando 13 yo 1976, 43% – È il primo whisky in degustazione, il più giovane, ma a dispetto dei suoi 13 anni di invecchiamento ha già un carattere bon costruito. Un ottimo prodotto, fresco, che al primo assaggio mi ha fatto pensare al gusto delle arachidi, sentore molto vivo. Il piatto associato era un ottimo riso alle vongole, delicato e delizioso.

Knockando 15 yo 1979, 43% – Due anni più “maturo” del precedente. Anche qui siamo alle prese con un prodotto sensazionale. Ci lascia sensazioni simili al precedente, ma con sensazioni più morbide. Due anni in più nelle botti hanno smussato gli angoli di questo whisky, facendo emergere maggiormente le caratteristiche del legno su quelle del malto. Anche qui sentiamo principalmente frutta secca, resina, anche. Il piatto scelto per l’occasione? Ottime seppie stufate con olive verdi. Anche in questo caso sapori delicati, mai aggressivi. Un equilibrio perfetto.

31EUQfu64DLKnockando 21 yo 1989 Master Reserve, 43% – Siamo passati quindi a un 21 yo, entriamo nella fascia alta, un Signor Whisky, di quelli che fanno un figurone nelle vetrine, insomma. L’invecchiamento qui prende il sopravvento e allora degustiamo un prodotto avvolgente, anche grazie alle botti ex sherry che ci regalano note di frutti rossi, cacao. Intenso e amabilissimo, questo 21 yo ha un equilibrio invidiabile. Lo abbiamo degustato insieme a un piatto di melanzane all’alessandrina. Ancora una portata di alto livello.

Knockando 25 yo 1985 Special Release, 43% – Abbiamo chiuso un pezzo pregiato, un 25 anni che ha saputo mettere la ciliegina sulla torta a una serata davvero speciale. Qui lo sherry delle botti ha lavorato per molti anni e ci ha restituito un prodotto ricco di suggestioni, ma mai aggressive. Un colore intenso, questo whisky, che anticipa già quello che naso e palato andranno a scoprire. E non c’era nulla di meglio per accompagnare i sentori lasciati dallo sherry se non una deliziosabavarese perfect love (con chiodi di garofano). Il gusto del cacao incontra le stesse percezioni trovate nel bicchiere, unendosi ai frutti rossi, al tabacco, alla pelle conciata.

Una serata fuori dagli schemi, quindi, iniziata parlando di letteratura e finita con un ottima cena degustazione. Ottimi i relatori, Pino e Franco (presente tutto lo staff di Spirit of Scotland, l’eccezionale Marco che ci ha accolto nel suo ristorante, Giordano anch’egli in rappresentanza della Diageo), superlativa, come sempre, la compagnia. Gli amanti del whisky si uniscono intorno a un bicchiere e sembra di conoscersi da sempre. Un’esperienza da replicare, senza dubbio.

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2 Comments

  1. Lagavulin e Jean Claude Izzo – Spirit of Scotland – Blog

    […] questo evento che è di whisky e non solo… non solo, perché ancora una volta, dopo la splendida degustazione di qualche anno fa, durante la quale il nostro Pino Perrone ci ha introdotto nei meandri della narrativa, andremo a […]

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