Spirit of Scotland Whisky School

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COPERTINALavorando per un negozio e per un festival che si occupano di whisky, spesso assistiamo a domande imbarazzanti che, in un primo momento, non riusciamo a capire come possano esser fatte.

Di fatto, è ampiamente legittimo che ciò che per noi sia scontato, per altri sia perfettamente sconosciuto. Del resto, personalmente, continuo a fare quotidianamente figuracce quando mi accingo a fare delle domande su argomenti a me distanti, come tutto ciò che riguarda elettricità ed elettronica ad esempio. In aggiunta, molte persone, in questi anni di attività, l’hanno sempre più richiesto. È evidente che i tempi sono cambiati. i professoriC’è sempre più interesse nei confronti di un consumo consapevolmente colto circa i distillati. In particolar modo il whisky. Vi assicuro che non è stato sempre così. Quindici anni fa, ricordo perfettamente che era settembre del 2000, proposi un analogo corso, ma in otto appuntamenti (forse un po’ troppo arrogante), a una famosa enoteca romana che accettò entusiasta. Non s’iscrisse nessuno. Dalla delusione, decisi di non tenere più degustazioni per oltre dieci anni. Erano tempi diversi, un periodo nel quale io parlando con i miei amici di whisky mi sentivo come probabilmente si sarebbe sentito un alieno sbarcato a Porta Portese. Ora, invece, esiste addirittura una comunità di appassionati, i quali si scambiano informazioni, sampler, emozioni.

Da questo nasce la volontà di programmare un corso professionale riguardante il nostro amato distillato. Abbiamo tergiversato un po’, non ci sentivamo ancora all’altezza, in effetti, non si finisce mai d’imparare. Poi, a un certo punto, abbiamo rotto gli indugi, complice ciò cui assistiamo frequentemente durante degustazioni condotte da persone del cosiddetto “mondo del whisky”. Comunicatori che, il più delle volte, non aiutano a fare chiarezza.

Così nasce lo Spirit of Scotland Whisky School.

A chi si rivolge questo corso?

pino vignetta2Probabilmente non a degli iniziati, ma a neofiti che ancora si domandano le differenze fra i vari whisky, a quelli che ancora pensano che questo nome appartenga esclusivamente a marchi noti di blended, a quelli che vogliono imparare a conoscere il prodotto dalle sue origini e nel profondo, per poterlo capire e apprezzare nella maniera più adeguata. Agli operatori del settore che sempre più sono coinvolti, per ragioni lavorative, a utilizzare distillati ma non hanno avuto tempo e modo di approfondire andrea vignetta2l’argomento nella giusta maniera. Infine, volendo, anche a chi pensa di conoscere a sufficienza l’argomento, avendo partecipato a degustazioni a tema, ma che ha voglia, e umiltà aggiungo, di adottare, finalmente, un metodo a ciò che ha appreso in maniera disarticolata, il che non sarebbe male, aggiungo nuovamente. Quando decisi di iscrivermi, diciassette anni fa, a un corso di sommelier, erano già dieci anni che assaggiavo vino di qualità e partecipavo a the teacherdegustazioni, ma non adottavo un metodo. Fu un’esperienza certamente formativa. Le classi, che cominciavano a essere numerose, erano riempite di gente che già ne sapeva come me (o pensava di sapere) e altri che in quell’occasione appresero che il vino si produceva a partire dall’uva.

Questo è tutto. Ora sta a Voi decidere se viaggiare insieme con noi nel mondo del whisky con Spirit of Scotland Whisky School.

Pino Perrone

Per tutte le info sulle date, luogo e orari dei corsi, il programma delle diverse lezioni e costi visitate il nostro sito nell’apposita sezione dedicata alla Whisky School! Vi aspettiamo!!!

NB. I docenti del corso saranno: Pino Perrone, Rachel Rennie, Andrea Franco. Interverranno diverse  guests d’eccezione.

 

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